From 1 - 9 / 9
  • Aree di pertinenza dei centri antichi rappresentate nella loro configurazione storicamente consolidata, per la salvaguardia del valore paesaggistico degli stessi da realizzarsi tramite la rigorosa e prioritaria tutela dell’intorno territoriale contiguo.

  • Il PTC, in forma complementare al PIT/PPR (articolo 8 della Disciplina del piano del PIT/PPR) e alla Parte II Capo II della presente disciplina (Patrimonio territoriale ed Invarianti Strutturali), concorre alla tutela dei caratteri ecosistemici del paesaggio che costituiscono la struttura biotica dei paesaggi toscani ed aretini e che definiscono nel loro insieme un ricco eco-mosaico, ove le matrici dominanti risultano prevalentemente forestali o agricole, cui si associano elevati livelli di biodiversità e importanti valori naturalistici e ambientali. A tal fine il PTC persegue l’obiettivo generale di elevamento della qualità ecosistemica del territorio, attraverso la costituzione di una efficiente Rete ecologica provinciale che, nel declinare e dettagliare i contenuti definiti a scala regionale, assicuri un’alta permeabilità ecologica del territorio nelle sue diverse articolazioni e l’equilibrio delle relazioni fra componenti naturali, seminaturali e antropiche dell'ecosistema.

  • Il PTC effettua la ricognizione preliminare delle attrezzature, dei servizi, delle dotazioni, dei parchi e del verde attrezzato di livello comunale ed intercomunale, con valore esclusivamente conoscitivo, individuando altresì i seguenti “Servizi e le attrezzature di area vasta e/o competenza provinciale” ritenuti essenziali al perseguimento delle strategie di sviluppo territoriale provinciale e di area vasta.

  • Le ville e i giardini “di non comune bellezza” e le relative aree di pertinenza costituiscono un’eccellenza paesaggistica ed insediativa nel complesso sistema dei beni patrimoniali caratterizzanti il territorio provinciale, esplicitamente enunciata nella denominazione stessa del bene patrimoniale considerato. Diffuse nel numero e nella localizzazione, le ville e i giardini di “non comune bellezza” sono insediamenti a carattere puntuale strutturanti il paesaggio rurale della provincia, così come, differenti per epoca di impianto e matrice storica, essi rappresentano un sistema persistente di presidi rurali di straordinario valore, la cui qualificazione formale e complessità delle singole strutture varia in rapporto ai diversi ambiti territoriali che caratterizzano il territorio provinciale. Per queste caratteristiche sono trasversali ai diversi morfotipi insediativi che il PIT/PPR riconosce nel territorio della provincia di Arezzo.

  • Il PTC, in forma complementare al PIT/PPR (articolo 8 della Disciplina del piano del PIT/PPR) e alla Parte II Capo II della presente disciplina (Patrimonio territoriale ed Invarianti Strutturali), concorre alla tutela dei caratteri ecosistemici del paesaggio che costituiscono la struttura biotica dei paesaggi toscani ed aretini e che definiscono nel loro insieme un ricco eco-mosaico, ove le matrici dominanti risultano prevalentemente forestali o agricole, cui si associano elevati livelli di biodiversità e importanti valori naturalistici e ambientali. A tal fine il PTC persegue l’obiettivo generale di elevamento della qualità ecosistemica del territorio, attraverso la costituzione di una efficiente Rete ecologica provinciale che, nel declinare e dettagliare i contenuti definiti a scala regionale, assicuri un’alta permeabilità ecologica del territorio nelle sue diverse articolazioni e l’equilibrio delle relazioni fra componenti naturali, seminaturali e antropiche dell'ecosistema.

  • Ai fini dell’applicazione coordinata delle norme relative al territorio rurale di cui al titolo IV, capo III della LR 65/2014, del relativo regolamento di cui alla DPGR 63R/2016 e ai sensi dell’art. 90 comma 6 lettera c) della stessa LR 65/2014, il PTC individua apposite Zone agronomiche per le quali sono dettate “prescrizioni” e “parametri”. In particolare le “Zone agronomiche” individuate dal PTC sono: -1) Alto Casentino e Pratomagno -2) Pianura del Casentino -3) Alta Valtiberina e montagna del Casentino est -4) Colline nord di Arezzo e basso Casentino -5) Pianura della Valtiberina -6) Valdarno -7) Colline della Valdichiana e Valdarno sud -8) Piana Aretina e Valdichiana -9) Colline est di Arezzo e della Valdichiana -10) Colline della Valtiberina sud Le “Zone agronomiche” corrispondono ad ambiti estesi di carattere sovracomunale, definiti sulla base dei caratteri geografici (morfologia, altitudine, clima, suoli, ecc.) e dei caratteri strutturali dell'agricoltura (tipi e classi dimensionali delle aziende, indirizzi colturali, forze di lavoro, ecc.) e costituiscono i contesti territoriali, trasversali agli “Ambiti di paesaggio” e ai “Sistemi territoriali” .

  • Gli Ambiti di paesaggio del PIT/PPR sono sub - articolati dal PTC in Sistemi territoriali. I “Sistemi territoriali” sono in particolare individuati con specifica considerazione dei valori paesistici in ragione della caratterizzazione morfotipologica del territorio provinciale (morfologia fisica e insediativa) e delle indagini ed interpretazioni di dettaglio contenute nel quadro conoscitivo.

  • Elemento patrimoniale in parte sovrapposto agli elementi precedenti, pone in evidenza come elemento valoriale la struttura fitta della maglia agraria, a prescindere dalla natura delle sue coltivazioni. Elemento ampiamente distribuito nel territorio provinciale localizzandosi preferibilmente nelle fasce pedecollinari e pedemontane, si caratterizza per la diversificazione Colturale, la densità delle dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) e, nelle pianure alluvionali per la densità del reticolo idrografico minore e del reticolo di bonifica. Per le loro caratteristiche fisionomiche e strutturali e per la buona permeabilità ecologica, le colture tradizionali a maglia fitta costituiscono una componente importante delle Aree agricole classificabili come “Ad alto valore naturale “High Nature Value Farmland” (HNVF).

  • Le “Unità di paesaggio” costituiscono unità territoriali complesse ed articolate per morfologia e forme d'uso del suolo; sono dotate di una specifica identità storica e culturale e caratterizzate da proprie tematiche in ordine alle risorse (naturali ed antropiche) ed alle prospettive di riqualificazione del sistema insediativo e di sviluppo sostenibile del territorio provinciale.