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Per le “Antiche percorrenze ed itinerari di interesse storico documentale”, i percorsi qualificabili quali “Rete escursionistica regionale” e le “Ippovie di interesse regionale e provinciale”, la provincia promuove accordi e intese interistituzionali e, più in generale, con le associazioni e le agenzie (comunque denominate) interessate all’utilizzazione e fruizione, finalizzate a promuoverne forme innovative di gestione e manutenzione.
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Reticolo idrografico principale e secondario caratterizzato da alti livelli di qualità ecologica complessiva (qualità delle acque e dell’habitat fluviale) e/o dalla presenza di specie vegetali e animali ecologicamente caratteristiche, corrispondente ai nodi e agli ecosistemi fluviali di elevata idoneità della rete ecologica fluviale. Si tratta quindi di tratti di ecosistemi fluviali con funzione di sorgente di biodiversità acquatica spesso caratterizzati da acque classificate asalmonidi, da vegetazione ripariale più o meno continua e sviluppata, e da uno Stato Ecologico elevato oppure buono.
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L’edilizia rurale di antica formazione è costituita da un innumerevole patrimonio di edifici di impianto storico a diverso grado di complessità e conservazione, considerato come sistema di elementi puntuali permanenti di pregressi assetti insediativi. Variabile nelle consistenze e nelle tipologie edilizie, l’edilizia rurale di antica formazione corrisponde, nella rappresentazione cartografica del PTC, ad una prima ricognizione di beni così come deducibili da fonti cartografiche certe e omogenee e pertanto non esaustiva. Per queste caratteristiche il bene patrimoniale considerato è trasversale ai diversi morfotipi insediativi che il PIT/PPR riconosce nel territorio della provincia di Arezzo.
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Per le “Antiche percorrenze ed itinerari di interesse storico documentale”, i percorsi qualificabili quali “Rete escursionistica regionale” e le “Ippovie di interesse regionale e provinciale”, la provincia promuove accordi e intese interistituzionali e, più in generale, con le associazioni e le agenzie (comunque denominate) interessate all’utilizzazione e fruizione, finalizzate a promuoverne forme innovative di gestione e manutenzione.
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Il PTC effettua la ricognizione preliminare delle attrezzature, dei servizi, delle dotazioni, dei parchi e del verde attrezzato di livello comunale ed intercomunale, con valore esclusivamente conoscitivo, individuando altresì i seguenti “Servizi e le attrezzature di area vasta e/o competenza provinciale” ritenuti essenziali al perseguimento delle strategie di sviluppo territoriale provinciale e di area vasta.
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Breve descrizione della risorsa
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Le ville e i giardini “di non comune bellezza” e le relative aree di pertinenza costituiscono un’eccellenza paesaggistica ed insediativa nel complesso sistema dei beni patrimoniali caratterizzanti il territorio provinciale, esplicitamente enunciata nella denominazione stessa del bene patrimoniale considerato. Diffuse nel numero e nella localizzazione, le ville e i giardini di “non comune bellezza” sono insediamenti a carattere puntuale strutturanti il paesaggio rurale della provincia, così come, differenti per epoca di impianto e matrice storica, essi rappresentano un sistema persistente di presidi rurali di straordinario valore, la cui qualificazione formale e complessità delle singole strutture varia in rapporto ai diversi ambiti territoriali che caratterizzano il territorio provinciale. Per queste caratteristiche sono trasversali ai diversi morfotipi insediativi che il PIT/PPR riconosce nel territorio della provincia di Arezzo.
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Breve descrizione della risorsa
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Costituisce l’organizzazione delle “Città e gli insediamenti” della Provincia di Arezzo, oltre alla città capoluogo provinciale, la rete policentrica delle città capoluogo di Comune, delle frazioni (centri) maggiori e degli aggregati minori (borghi e nuclei) che hanno assunto, a partire dal dopoguerra, connotati urbani e caratteri di micro-città, tramite le addizioni urbanistiche e edilizie realizzate, l'aumentato peso demografico e la dotazione dei servizi ed attrezzature essenziali o generali. Per le “Città e gli insediamenti” il PTC definisce l’obiettivo generale di assicurare la tutela e la valorizzazione degli insediamenti di impianto storico, la riqualificazione ambientale e funzionale degli insediamenti consolidati e di recente formazione, nonché degli insediamenti prevalentemente produttivi. A tal fine il PTC effettua, in forma coerente e complementare con similari elaborazioni del PIT/PPR, la ricognizione delle seguenti principali categorie morfotipologiche costitutive delle “Città e degli insediamenti”: -gli Insediamenti di impianto storico; -gli Insediamenti recenti a prevalente destinazione residenziale; -gli Insediamenti recenti a prevalente destinazione produttiva; -le Attrezzature, servizi, dotazioni, parchi e verde attrezzato.
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Il PTC effettua la ricognizione preliminare delle attrezzature, dei servizi, delle dotazioni, dei parchi e del verde attrezzato di livello comunale ed intercomunale, con valore esclusivamente conoscitivo, individuando altresì i seguenti “Servizi e le attrezzature di area vasta e/o competenza provinciale” ritenuti essenziali al perseguimento delle strategie di sviluppo territoriale provinciale e di area vasta.